Medio Oriente/ Il piano Obama prevede lo Stato palestinese entro due anni

Pubblicato il 9 Giugno 2009 - 13:29 OLTRE 6 MESI FA

L’atteso piano di pace per il Medio Oriente di Barack Obama prevede la costituzione di uno Stato palestinese entro due anni. É quanto scrive la stampa israeliana citando il quotidiano arabo stampato a Londra ‘al-Sharq al-Awsat’.

Il progetto è stato presentato a Benjamin Netanyahu direttamente dal presidente americano durante l’incontro alla Casa Bianca il 18 maggio scorso. Ieri, riporta lo Hareetz, il premier israeliano ha telefonato a Obama per anticipargli il contenuto dell’atteso discorso di replica che terrà la prossima settimana all’università di Bar-llan.

Il premier chiarirà «al popolo israeliano e al mondo che Israele non è contraria alla pace e che fa proprio la posizione di Obama anche se allo stesso tempo intende tutelare i propri interessi, in particolare la propria sicurezza».

Lo hanno chiarito fonti vicine a Netanyahu secondo cui il premier anche in questa occasione non citerà la soluzione “due popoli, due stati” e tenterà di minimizzare la controversia sugli insediamenti israeliani in Cisgiordania e sottolineare la volontà di smantellare solo gli avamposti illegali. Oltre alle resistenze israeliane l’altro ostacolo al processo di pace e’ la divisione tra Hamas e Fatah. Per questo l’Egitto ha rafforzato l’impegno per raggiungere alla riconciliazione tra le due fazioni rivali e ha convocato per il 17 giugno al Cairo un incontro urgente dei ministri degli Esteri della Lega Araba.

Centrale resta il ruolo di mediatore del ministro della Sicurezza e capo dei servizi segreti, Omar Suleiman, che riceverà nel pomeriggio al Cairo il capo dell’ufficio politico di Hamas, Khaled Meshaal. Quest’ultimo ha preannunciato che dopo il discorso di Netnayahu illustrerà pubblicamente la “nuova politica di Hamas” alla luce dell’appello alla riconciliazione di Obama tra gli Usa e il mondo musulmano del 4 giugno scorso.