Poche donne alle comunali: candidate solo il 14%, in 800 Comuni la sfida è maschile

ROMA – Nei 1315 Comuni italiani al voto per le elezioni amministrative del 15 e 16 maggio (quelli siciliani voteranno il 29 e 30 maggio) il totale dei candidati a sindaco è di 3976. Di questi, 3419 sono candidati maschi, cioè circa l'86% del totale. Il restante 14% è occupato dalle 557 donne in corsa per la poltrona da sindaco. E' quanto emerge da un'analisi condotta da Comunicare-Anci analizzando dati del ministero dell'Interno e di Comuniverso-Ancitel A detenere il primato negativo del numero di candidate sindaco in proporzione al totale dei candidati è la Campania, con 30 donne in corsa per le 151 poltrone da sindaco contro i 385 candidati maschi, cioè il 7% del totale. La Regione più virtuosa in fatto di democrazia paritaria è invece le Marche dove, per i 29 comuni in rinnovo di cariche, corrono 77 candidati sindaco, di cui 62 uomini e 15 donne, che arrivano quindi al 19,5% del totale. Una sfida tutta al maschile avviene in ben 800 Comuni italiani, sparsi in modo omogeneo tra le 18 Regioni interessate. I casi più eclatanti riguardano 8 dei 30 capoluoghi di Provincia al voto: Trieste, Pordenone, Latina, Benevento, Napoli, Catanzaro, Reggio Calabria e Carbonia. Assenza assoluta di donne anche in tutti i Comuni al voto delle provincie di Aosta, Trieste, Prato, Pescara, Brindisi e Ogliastra. Timida riscossa femminile in 11 dei 515 Comuni che vedono almeno un candidato sindaco in gonnella. In 6 di questi la sfida è tutta al femminile: Mompantero, Ono San Pietro, Borgo San Siro, Bolognola, Marta, Secinaro. Mentre nei restanti 5 – Monleale, Scopello, Oliveto Lucano, Esterzili, Turri – le candidate corrono da sole per la poltrona di sindaco, mettendosi in tasca una vittoria sicura. .

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