Civitanova Marche, uccide la moglie a revolverate. Domani l’udienza dal gip

CIVITANOVA MARCHE (MACERATA) – Comparira' domani mattina davanti al gip di Macerata Enrico Zampetti, per l'udienza di convalida del fermo per omicidio, Maurizio Foresi, l'autotrasportatore di 55 anni che sabato mattina ha ucciso a colpi di revolver la moglie polacca Grazyna Tarkowska, 46 anni, per poi arrendersi ai carabinieri. L'uomo, rinchiuso nel carcere di Montacuto ad Ancona, sara' assistito dall'avv. Maria Gioia Squadroni, che presentera' istanza per una perizia psichiatrica e perche' il suo assistito, gia' in cura farmacologica dopo una precedente aggressione ai danni della moglie, sia collocato in una struttura piu' adatta di un carcere ordinario.

Si svolgera' probabilmente domani anche l'autopsia della donna, raggiunta da 9 o 10 colpi di un revolver Smith and Wesson 38 special, una delle quattro armi che il marito deteneva ancora legalmente, nonostante i carabinieri avessero chiesto alla Prefettura la revoca del suo porto d'armi. Da quanto si e' appreso, le liti fra i due coniugi, genitori di una ragazza di 19 anni che ha assistito alla tragedia, erano sempre piu' frequenti. L'ultima era scoppiata sabato mattina presto, per poi riaccendersi all'ora di pranzo, quando Grazyna era tornata a casa dopo essere andata a prendere la figlia a scuola.

Foresi manifestava da tempo forti segnali di disagio psichico, che si erano acuiti dopo un'aggressione subita nel settembre scorso a Pesaro: un piccolo autotrasportatore nordafricano l'aveva picchiato per una questione legata al parcheggio dei loro camion, e da quella volta Foresi, che aveva sporto querela, viveva nella paura di chissa' quali ritorsioni di non meglio specificate 'mafie'. Poco prima di Natale aveva malmenato la moglie con un oggetto contundente, procurandole una profonda ferita alla testa, per la quale pero' Grazyna non l'aveva denunciato.

Subito dopo, l'uomo si era deciso a farsi ricoverare nel reparto di psichiatria dell'ospedale civitanovese, dove la moglie lavorava come operatrice socio-sanitaria, per un accertamento sanitario obbligatorio. Era stato dimesso a fine dicembre.

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