Martina Levato, don Mazzi: “E’ una madre normale”

Martina Levato, don Mazzi: "E' una madre normale"
Martina Levato e Alexander Boettcher

MILANO – “Martina Levato è una madre molto più normale di quello che si pensa”: lo sostiene don Antonio Mazzi, che si dice pronto ad accogliere in una struttura della sua comunità la donna di 23 anni condannata a 14 anni per un aggressione con l’acido e il bambino lei ha appena partorito, che adesso potrebbe essere dichiarato adottabile.

“Noi siamo pronti ed eravamo pronti anche prima che partorisse per evitare che vivesse questi momenti drammatici” ha spiegato all’ANSA il sacerdote, che in passato si è fatto carico di altri condannati famosi, come Lele Mora, Fabrizio Corona o Erika Nardi, la ragazza che insieme al fidanzatino Omar uccise mamma e fratellino a Novi Ligure.

E proprio come nel caso di Erika, don Mazzi è convinto che adesso serva il silenzio. Serve “tranquillità per creare un ambiente sereno, non carcerario e non sotto i riflettori – ha spiegato – Prima cala il silenzio meglio è”.

Della vicenda il fondatore di Exodus si era occupato su Famiglia Cristiana, raccontando di aver chiesto che Martina passasse l’ultimo periodo di gravidanza non in carcere a San Vittore ma al centro che la comunità ha a Bondeno, in provincia di Ferrara, ma i giudici avevano negato la possibilità. “Il procuratore ha dichiarato che in Martina c’è una irreversibile incapacità di svolgere funzioni genitoriali – aveva scritto -. Io dico il contrario”.

Ora è stato l’avvocato di Martina, Stefano De Cesare, ad annunciare che presenterà un’istanza per chiedere che la ragazza e il bambino vadano da don Mazzi o, in alternativa, all’Icam, l’istituto per madri detenute con figli. Anche se l’arrivo ad Exodus appare difficile considerato che di regola alla fondazione viene destinato chi è agli arresti domiciliari oppure in affidamento ai servizi sociali.

“Ho parlato con gli avvocati e con i genitori – ha spiegato Don Mazzi -. Noi siamo pronti”. Di una cosa il sacerdote è convinto: “Martina deve stare con il bambino e deve allattarlo. E’ l’unica via per salvare mamma e bimbo”. Don Mazzi non è entrato nei particolari della struttura, una delle quaranta di Exodus in Italia, potrebbe ospitare Martina e il piccolo Achille. Ha spiegato che è una “casa per mamme e bambini” dove sono assistiti “casi di tutti i tipi, difficili e più semplici” perché “adesso sul caso deve calare il silenzio. Prima succede – ha concluso – meglio è”.

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