Nichi Vendola sulla copertina di GQ contro l'omofobia

ROMA – Nichi Vendola si racconta al mensile GQ, che gli dedica un'insolita copertina sul numero in edicola il 1 luglio, in cui indossa per l'occasione un orecchino da zingaro ispirato ai versi di Federico Garcia Lorca. ''Le forme piu' trasgressive e spettacolarizzate di esibizione dell'identita' gay, normalmente, sfilano un giorno all'anno;- dice il presidente della regione Puglia – le forme piu' pacchiane e spettacolarizzate di esibizione dell'identita' etero, nella sua versione piu' maschilista e piu' machista e anche piu' greve, sfilano anche nei palazzi del potere tutti i giorni dell'anno''.

Per il Governatore l'omofobia non appartiene soltanto alla cultura di destra, ma anche a quella di sinistra,''che rappresenta l'omosessualita' come una devianza piccolo-borghese''. E la Chiesa come si pone in tutto questo? ''Il fatto che sia governata da una casta sacerdotale maschile impedisce un confronto piu' capace di accoglienza''. E su qual e' la manifestazione di omofobia ai suoi danni che gli ha fatto piu' male risponde: ''Il ciclico tentativo di assimilare l'omosessualita' alla pedofilia che periodicamente produce, nei protagonisti della macchina del fango, delle autentiche scariche d'adrenalina''.

Vendola ricorda infine il suo discorso al World Gay Pride del 2000 e racconta a GQ: ''Una delle cose piu' belle che mi siano accadute e' quando, nel 2000, durante il World Gay Pride ho ricevuto una telefonata da mia madre. Aveva sentito alla radio il mio discorso e mi confidava che sia lei sia mio padre erano molto orgogliosi di me; papa' aveva anche detto che forse avrebbero dovuto chiedermi scusa. Non ho mai pianto tanto in vita mia''.

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