L’uomo con il cuore di maiale geneticamente modificato muore a 2 mesi dal trapianto

E’ durato poco più di due mesi il sogno di David Bennett di vivere, primo uomo al mondo, dopo il trapianto di un cuore di maiale geneticamente modificato. Inidoneo a ricevere un cuore umano, e costretto a letto in supporto vitale, l’uomo, 57 anni, era stato operato lo scorso 7 gennaio nell’ospedale del Maryland, negli Stati Uniti, in un estremo tentativo di salvargli la vita. Si è spento oggi nello stesso ospedale, come riferisce il sito di Abc News, per cause non rese note, dopo un progressivo peggioramento delle sue condizioni di salute alcuni giorni fa.

Il primo uomo con il cuore di maiale

Bennett era il primo uomo a ricevere un cuore di maiale geneticamente modificato in modo da evitare il rigetto dell’organo. Il precedente più noto risale al 1984, quando la piccola Baby Fae era sopravvissuta per 21 giorni con il cuore di un babbuino. Il grande problema allora era il rigetto e gli strumenti per superarlo sono arrivati dalla genetica. Con la possibilità di modificare il Dna degli animali in modo da rendere i loro organi compatibili con il corpo umano. I precedenti tentativi di questo tipo di trapianti – detti xenotrapianti – sono infatti falliti in gran parte perché i corpi dei pazienti hanno rapidamente respinto l’organo animale.

Questa volta, i chirurghi del Maryland hanno utilizzato un cuore di un maiale geneticamente modificato. Gli scienziati hanno modificato l’animale per rimuovere i geni del maiale che innescano il rigetto iperveloce. E aggiungere geni umani per aiutare il corpo ad accettare l’organo. All’inizio il nuovo cuore di Bennett sembrava funzionare, e i primi bollettini dell’ospedale erano incoraggianti. Poi però le sue condizioni si sono aggravate. Il figlio di Bennett, riferisce il sito di Abc News, ha elogiato l’ospedale del Maryland per aver compiuto l’estremo tentativo del trapianto di un cuore di maiale. Sottolineando che la famiglia sperava che avrebbe portato a ulteriori tentativi per frenare la carenza di organi.

La necessità di un’altra fonte di organi negli Stati Uniti è enorme

Più di 41.000 trapianti sono stati eseguiti negli Stati Uniti l’anno scorso, un record, inclusi circa 3.800 trapianti di cuore. Ma più di 106.000 persone rimangono nella lista d’attesa nazionale, migliaia muoiono ogni anno prima di ottenere un organo. E altre migliaia non sono nemmeno aggiunte alla lista, considerata troppo lunga. 

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