
foto archivio ANSA
I poliziotti, durante una perquisizione, gli trovano addosso, nascosta nelle mutande, della cocaina. E lui, il genio del giorno, alla fine si è anche salvato perché alla fine del processo non è stato condannato ma è stato assolto perché la detenzione della droga era, dicono i giudici, a fine personale. Più personale di così, in effetti. Ma andiamo con ordine. Tutto, raccontano le cronache, è avvenuto a Porto Empedocle nell’ormai lontano 2022. I carabinieri, entrati per una perquisizione nella sua abitazione, tra un cassetto rovesciato e l’altro decisero di, perché no, controllare anche le mutande del 40enne. E proprio lì, senza entrare nei dettagli, trovarono la cocaina. Nella casa gli agenti trovarono anche 840 euro in contanti. Da lì il processo. Per l’accusa non ci sono dubbi: è uno spacciatore. Per la difesa la droga era ad uso personale. I giudici, tra una riunione e l’altra, alla fine hanno dato ragione al genio del giorno. Che da oggi poi, probabilmente, non userà più le mutande come nascondiglio.