
Discarica fantasma sull’Appennino riemersa dopo una frana, tonnellate di rifiuti finiscono nel fiume Santerno (foto ANSA) - Blitz quotidiano
La natura, prima o poi, presenta il conto. A Palazzuolo sul Senio, un piccolo comune dell’Appennino fiorentino, una frana ha portato alla luce un’eredità inquinante dimenticata: una discarica risalente agli anni ’70. I rifiuti, sepolti per oltre mezzo secolo, sono stati trascinati nel torrente Rovigo, raggiungendo il fiume Santerno e minacciando un vasto ecosistema fluviale.
Chilometri di plastica, vetro, polistirolo e perfino materassi sono finiti nelle acque, risalendo la corrente fino al Reno e rischiando di arrivare nell’Adriatico. Il timore è che questi detriti possano compromettere l’ecosistema marino proprio all’inizio della stagione balneare.
Una discarica nata dagli errori del passato
Nel 1971, la discarica fu creata per smaltire i rifiuti di Firenze in cambio di un compenso economico e mezzi per la raccolta. Le proteste locali bloccarono l’operazione, ma non prima che tonnellate di rifiuti fossero già state scaricate. Secondo un’interrogazione parlamentare dell’epoca, fino a 300 tonnellate di rifiuti venivano scaricate ogni giorno nei fiumi.