Picchia il marito fino a mandarlo all'ospedale, il giudice e il clima familiare violento l'assolvono (foto Ansa-Blitzquotidiano)
La notizia di una piccola storia di ordinaria violenza domestica con esito sorprendente ci giunge da Palermo. Una signora di 54 anni accusata di aver insultato, minacciato, picchiato e fatto finire il marito 29enne all’ospedale per le percosse, è stata infine assolta.
E tutto è avvenuto nonostante la richiesta di due anni di reclusione avanzata dalla Procura. La motivazione? Le violenze duravano da anni in un contesto altamente disfuzionale e carico di aggressività e in un clima di reciproche vessazioni.
A mettere insieme i fatti emersi durante il dibattimento, riferibili alla fine dell’anno 2017 e inizio 2018, si registrano un pugno alla spalla con 5 giorni di ricovero, il lancio di un bicchiere per altri 8 giorni di referto, poi anche un calcio alla schiena.
La richiesta di condanna della Procura si scontrava anche con la volontà del partner più giovane di rimettere le querele nel 2021. Gli atti di violenza della donna sono stati quindi compresi dal giudice come esito transitorio e non abitudinario all’interno di un contesto relazionale tossico.
“Le condotte dell’imputata – si legge nella sentenza – sono riconducibili a un periodo isolato della vita matrimoniale” e “di carattere eccezionale”. Per il giudice “è possibile comprendere come, invece, le parti si fossero reciprocamente aggredite o, addirittura, come la donna avesse agito per difendersi”.