
Terremoto in Myanmar, 1700 morti ufficiali, Il tanfo di cadaveri in putrefazione ammorba Mandalay(foto Ansa-Blitzquotidiano)
Il bilancio del violento terremoto di magnitudo 7.7 che ha colpito ieri il Myanmar è salito a oltre 1.000 morti e 2.000 feriti, rende noto la giunta del Paese asiatico. I soccorritori scavavano da ore tra le macerie degli edifici crollati, in una disperata ricerca di sopravvissuti.
Distrutti edifici, abbattuti ponti e piegate strade
Il sisma ha distrutto edifici, abbattuto ponti e piegato strade in ampie zone del Myanmar, con una massiccia distruzione a Mandalay, la seconda città più grande del Paese asiatico e che ospita oltre 1,7 milioni di persone.

Circa altre 10 vittime sono state confermate a Bangkok, in Thailandia. Ma con le comunicazioni gravemente interrotte, la vera portata del disastro sta solo iniziando a emergere dall’isolato Stato governato dai militari e si prevede che il bilancio aumenterà in modo significativo.
“12 piani crollati uno sull’altro”
Oltre 90 persone potrebbero essere rimaste intrappolate nelle macerie di un condominio a Mandalay, nel Myanmar centrale. L’edificio Sky Villa è tra quelli più colpiti, “12 piani crollati uno sull’altro”, riferisce un funzionario della Croce Rossa. I soccorritori stanno cercando di liberare le vittime.
L’aeroporto principale della capitale del Myanmar, Naypyitaw, è stato chiuso dopo che il terremoto ha causato il crollo della torre di controllo del traffico aereo, uccidendo almeno sei persone.
Scuola materna crollata, 50 bambini e sei insegnanti dispersi
Tra gli edifici crollati a Kyaukse, nella regione di Mandalay, anche la scuola materna West Mye Mye Kyi dove stamattina i soccorritori hanno ritrovato i corpi di 12 bambini in età prescolare e di un insegnante. Secondo notizie non confermate, circa 50 bambini e sei insegnanti sarebbero dispersi dopo il crollo dell’edificio.