FOTO- Assassino in manette. Uccise attrice a Londra preso…

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Arthur Simpson-Kent in manette in Ghana. Ha ucciso la sua compagna, Sian Blake, una ex attrice malata di un male incurabile, e i due figli di lei

LONDRA – Foto di un assassino, Arthur Simpson-Kent, che ha ucciso a Londra la sua amante, Sian Blake, 43 anni e i suoi figli Zachary, di 8 anni, e Amondi, di 4, colpendoli alla testa e al collo. Sian Blake era affetta dalla malattia del motoneurone, un male incurabile.

L’assssino ha concluso la sua fuga in una piantagione di cocco in Africa. Nelle foto Arthur Simpson-Kent, di 48 anni, compagno della attrice, appare seduto su uno sgabello, jeans e T shirt, ammanettato con le mani dietro la schiena, guarda nel vuoto,  ha la barba lunga non si sa per moda o causa latitanza, circondato da uomini in mimetica

Arthur Simpson-Kent, assassino di Sian Blake, è stato arrestato in Ghana mentre mangiava un cocco con un cucchiaio in una piantagione di cocco. A metà dicembre, Arthur Simpson-Kent, parrucchiere di scena disoccupato, aveva denunciato la scomparsa della fidanzata e dal 19 dicembre, tre giorni dopo che la polizia inglese lo aveva interrogato, era svanito nel nulla.

Sian Blake, ex attrice della popolare serie ‘EastEnders’, era affetta da un male incurabile che progrediva rapidamente. Di lesi erano perse le tracce dal 13 dicembre.  Dopo ben 3 settimane di indagini, i poliziotti inglesi del mitico Scotland Yard hanno trovato il cadavere di Sian Blake e dei suoi due figli. Avevano i 3 cadaveri proprio sotto il naso, sepolti sotto pochi centimetri di terra, nel giardino della casa di Sian Blake, nell’est di Londra.

Per come la polizia inglese ha condotto le indagini ci sono state molte critiche e è stata aperta una inchiesta da parte della Independent Police Complaints Commission (IPCC).

Arthur Simpson-Kent è stato trovato dalla polizia del Ghana nella città di Takoradi, sulla costa dell’Atlantico, a 200 chilometri da Accra, la capitale. Era stato notato da diversi abitanti di un villaggio turistico e di pescatori, Bosua, dove ha passato Natale e Capodanno in un albergo da 5 euro a notte, il Dadson’s Lodgee. Qualcosa lo aveva insospettito, aveva lasciato l’albergo e si era rifugiato nella campagna. Quando la polizia del Ghana, che era sulle sue tracce, è arrivata, subito ai 10 agenti impegnati nella cattura è stato indicato dove l’omicida si trovava, a mangiare il cocco.

Secondo Ebenezer Felix Bentum, un abitante di Bosua, Arthur Simpson-Kent appariva depresso:

“Non era felice e non appariva felice, come se avesse cupi pensieri, se gli parlavi non ti dava nemmeno retta”.

Al momento dell’arresto, ha detto il capo della polizia del Ghana con severità, Arthur Simpson-Kent era armato di coltello e cucchiaio. Il cucchiaio gli serviva per mangiare il cocco, il coltello era servito per aprire il cocco e comunque non ha nemmeno provato a usarlo per difendersi.

 

Sian Blake era stata descritta come “molto debole” prima della scomparsa. Era affetta dal “motor neurone disease” (malattia del motoneurone), una malattia incurabile, che progredisce rapidamente, caratterizzate da una degenerazione precoce dei neuroni di moto o “motoneuroni”, che colpisce il cervello e la spina dorsale.

 

 

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