Accordo prematrimoniale, dopo il divorzio breve nuova sfida laica Pd-FI

Accordo prematrimoniale, dopo il divorzio breve nuova sfida laica Pd-FI
Accordo prematrimoniale, dopo il divorzio breve nuova sfida laica Pd-FI

ROMA – Dopo il divorzio breve arrivano i contratti prematrimoniali, come quelli tanto in voga in America, tra i ricchi. Il ddl sugli accordi prenozze è già approdato in Parlamento: la nuova sfida laica porta le stesse firme dei relatori della legge sugli addii veloci, approvata mercoledì alla Camera, Alessia Morani (Pd) e Luca D’Alessandro (FI). “La collaborazione tra me e Luca D’Alessandro continua”, ha detto Morani a Sky Tg24.

A polemiche ancora non sopite sul divorzio breve i due deputati battono il ferro finché è caldo, rilanciando una proposta di legge depositata lo scorso ottobre e non ancora assegnata in Commissione Giustizia. E non è escluso che l’iter del nuovo testo sia meno travagliato, anche perché vale il detto “patti chiari, matrimonio lungo”.

Con gli accordi prematrimoniali, spiega D’Alessandro,

“si risolve un problema che può essere drammatico, si codificano le norme che permettono a chi si sposa di darsi il regime patrimoniale che si vuole nel caso di divorzio”

In particolare il deputato azzurro ricorda i tanti padri che, a seguito di un divorzio, sono “costretti a vivere in auto”. Sulla stessa scia Morani sottolinea che

“non si tratta di contrattualizzare sentimenti, ma semplicemente di essere talmente trasparenti e onesti da tutelare l’altro sino alla eventuale fine del matrimonio. Anche questo è un atto d’amore”.

La stella polare, per la proposta, restano i prenuptial agreement anglosassoni, ormai comunissimi negli Usa. Ma forme di accordi prenozze sono riconosciute anche in Germania, Spagna o Grecia. In Italia, invece, restano inammissibili. Le motivazioni giuridiche sono diverse e tra queste figura il divieto per legge per illiceità della causa in quanto si tratta di patti stipulati a matrimonio ancora non avvenuto. Nel 2012, tuttavia, una sentenza della Cassazione modificava parzialmente quest’orientamento ammettendo un patto prenozze che vincola la restituzione di un prestito tra moglie e marito all’eventualità di una futura separazione.

Il nuovo ddl Morani-D’Alessandro punta ad introdurre nel codice la regolazione prematrimoniale del regime patrimoniale sia per gli eventuali figli che per i nubendi (i promessi sposi). Bisognerà, certamente, stabilire le modalità di stipulazione di tali accordi, che in Usa si fanno davanti al notaio e possono portar via tempo e soldi alle giovani coppie. Tanto che oltreoceano, sono soprattutto star e milionari a farne uso: da Nicole Kidman e Keith Urban a Michael Douglas e Catherine Zeta-Jones, fino a Mark Zuckerberg e Priscilla Chan che nel 2013 andarono oltre: la fidanzata di Mister Facebook chiese infatti una clausola extra, il “quality time”. Più prosaicamente: sesso almeno 1 volta a settimana.

 

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