Ilaria Salis e il debito alle case popolari da 90mila euro: padre promette querele, avvocati smentiscono

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 Giugno 2024 - 17:43

Ilaria Salis FOTO ANSA

“Sono giornali che ho già querelato” e “nel merito risponderanno gli avvocati“. Così Roberto Salis replica agli articoli pubblicati da Libero e Il Giornale, riguardanti una presunta morosità della figlia Ilaria, candidata alle europee con Alleanza verdi e sinistra, che avrebbe un debito di oltre 90mila euro nei confronti dell’Aler, l’azienda lombarda per l’edilizia residenziale. Secondo i due quotidiani, Ilaria Salis avrebbe occupato abusivamente dal 2008 un appartamento Aler in via Borsi, zona Navigli di Milano, accumulando fino a dicembre del 2023 un debito di 90.123 euro. “Non commento – ha aggiunto Roberto Salis – articoli fatti da giornali che ho già querelato dopo che mi hanno diffamato sostenendo che nel 2009 andavo a bloccare il traffico con i Cobas mentre ero amministratore delegato di una multinazionale che fatturava 50 milioni di euro e aveva 120 dipendenti. E quindi ognuno tragga le sue conseguenze su quanto possano essere credibili”.

Ilaria Salis e il debito, i suoi legali: “Mai ricevute citazioni né richieste di pagamento”

Ilaria Salis “non ha mai ricevuto alcuna citazione né in sede civile né in sede penale per tale presunta occupazione. Né ha mai ricevuto alcuna richiesta di pagamento in merito”. A scriverlo in una nota sono gli avvocati Eugenio Losco e Mauro Straini, legali della 39enne detenuta a Budapest, in merito a una sua presunta morosità di 90mila euro nei confronti dell’Aler per il mancato pagamento del canone di locazione per un periodo di 16 anni.

“La prova – scrivono i due legali – che da allora ad oggi abbia ininterrottamente abitato in quella abitazione (compreso quindi l’anno e mezzo trascorso nelle carceri ungheresi nelle condizioni che tutti conoscono), sarebbe fondata unicamente sulla circostanza che nel 2008, quando aveva 23 anni (oggi ne ha quasi 40), Ilaria sarebbe stata trovata all’interno. Non risultano ulteriori accessi per verificarne la permanenza. Anzi, stando a quanto afferma “Libero”, l’immobile sarebbe occupato attualmente da un’altra persona”.

“È certo invece – proseguono – che Ilaria non abbia mai ricevuto alcuna citazione né in sede civile né in sede penale per tale presunta occupazione. Né ha mai ricevuto alcuna richiesta di pagamento in merito. Prima di contabilizzare un credito, sarebbe necessario verificarne attualità e fondatezza. E quantomeno mettere al corrente il debitore delle proprie pretese. Cosa che normalmente non viene fatta attraverso i giornali ad un giorno dalle elezioni”.