Il Pdl chiede patente a punti ed etilometro anche per gli autisti delle imbarcazioni

Si prospetta in giro di vite per i pirati del mare che in barba alle regole minime del codice della navigazione e del buon senso, d’estate segnano il panico tra i bagnanti sulle spiagge più affollate. La commissione Trasporti della Camera ha infatti cominciato l’esame di una proposta di legge di 19 deputati del Pdl per l’introduzione della patente a punti, primo firmatario Giuseppe Fallica. Ma in arrivo c’è molto di più: l’introduzione dei controlli con l’etilometro per chiunque guidi imbarcazioni a motore anche piccole e l’istituzione di un fondo di solidarietà per le vittime degli incidenti causati da persone non identificate. Nel mirino del legislatore ci sono in particolare le moto d’acqua.

L’idea, come ha sottolineato Fallica, nasce dall’ottimo successo ottenuto dalle analoghe norme già esistenti per la patente ”terrestre”. Il relatore è già stato nominato: si tratta di Giacomo Terranova, anche lui del Pdl. In realtà il testo presentato all’inizio dell’attuale legislatura è quasi identico a quello proposto da Giuseppe Fallica con il Governo Prodi e introduce solo la patente a punti. Relatore e primo firmatario dell’iniziativa legislativa hanno però annunciato che sono già pronti gli emendamenti con i quali si introdurranno i controlli con l’etilometro e il fondo per le vittime dei pirati del mare.

”Proporremo che la prova dell’etilometro – ha spiegato Giacomo Terranova – venga prevista per i conducenti di tutte le imbarcazioni a motore, anche quando non è richiesta la patente nautica. Le norme attuali dispongono la libera guida di motoscafi e gommoni di potenza fino ai 40 cavalli. Si tratta di mezzi che, se guidati in stato di ebbrezza, possono fare danni gravi, soprattutto alle persone”. Nei casi di ubriachezza più grave il relatore è intenzionato a proporre il sequestro del mezzo.

”Si tratta di norme che consentiranno – ha sottolineato Giuseppe Fallica – un maggiore controllo del traffico marittimo riducendo gli incidenti grazie anche alla responsabilizzazione dei conducenti di natanti. Il mare sarà più sicuro a tutto vantaggio dell’incolumità delle persone che lo frequentano, soprattutto bagnanti e subacquei”.

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