ROMA – Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è rivolto ai giornalisti fuori da Palazzo Chigi annunciando che venerdì 12 giugno riferirà in procura a Bergamo in quanto persona informata dei fatti nell’ambito dell’inchiesta sulla mancata istituzione della zona rossa ad Alzano e Nembro.
“Non sono preoccupato – ha detto Conte -, il mio è un atteggiamento sereno, ma non frutto di sicumera”.
“Abbiamo preso delle decisioni difficili, ma sono sereno con la mia coscienza” ha aggiunto il Premier.
L’interesse della procura di Bergamo a sentire la versione dei fatti del Premier, del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e del ministro della Salute Roberto Speranza era stata già anticipata a fine maggio.
I magistrati hanno deciso di verificare l’iter seguito a febbraio quando si decise di non istituire a zona rossa i due paesi e, il 7 marzo, chiudere la Lombardia.
“Ben vengano le indagini, i cittadini hanno il diritto di sapere – ha aggiunto il Premier -, noi rappresentanti istituzionali abbiamo il dovere di rispondere”.
“Se c’è un’inchiesta da parte di una procura, è giusto che il presidente del Consiglio si renda disponibile in quanto persona informata sui fatti”.
“Le cose che dirò al pm, le dirò al pm non posso anticiparle: riferirò doverosamente tutti i fatti di mia conoscenza”, ha concluso Conte. (fonte ANSA)