
Cosa sono i Centri di Permanenza per il Rimpatrio che Piantedosi vorrebbe far aprire in Albania (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Il ministro degli Interni Matteo Piantedosi vorrebbe trasformare i centri presenti in Albania in Centri di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr).
Cosa sono i Centri per il rimpatrio
“Grazie alla veste di Cpr – ha spiegato Piantedosi – potremo riportare a casa i soggetti che altrimenti finiscono per rendere le nostre città meno sicure”. Ma come funzionano questi Centri per il rimpatrio? Si tratta di strutture che appartengono ai Centri per l’immigrazione insieme a quelle di Prima accoglienza presenti a Lampedusa e nei vari luoghi di primo approdo.
Quelle per il rimpatrio sono strutture che hanno lo scopo specifico di ospitare quei cittadini extracomunitari che, una volta entrati in modo irregolare in Italia non abbiano fatto richiesta di protezione internazionale o non ne abbiano i requisiti.
Il tempo di permanenza è funzionale alle procedure di identificazione e a quelle successive di espulsione e rimpatrio. La normativa eurounitaria prevede che il tempo massimo di permanenza sia di 18 mesi. Dopo i 6 iniziali, nel caso lo straniero non collabori si hanno delle proroghe trimestrali fino, appunto, a raggiungere l’anno e mezzo.

In Italia attualmente risultano operativi 6 Centri di Permanenza per il Rimpatrio. Si trovano a Bari, Brindisi, Caltanissetta, Gradisca d’Isonza in provincia di Gorizia, Macomer in provincia di Nuoro, Palazzo San Gervasio in provincia di Potenza, Roma, Torino e Trapani.