Le voci dal palazzo, Schlein: "Una vergogna, Meloni riferisca in Aula su Almasri". Ricciardi (M5s): "Sotto ricatto da uno stupratore". Tajani (Fi): "Non vado a riferire in Parlamento, non c'entro nulla" (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Dentro e fuori dai palazzi della politica continua a tenere banco il caso del carceriere libico Almasri rimpatriato con un volo di Stato. Per la segretaria del Partito democratico Elly Schlein, la Meloni deve riferire in Parlamento smettendo di farsi vedere solo sui social. Per Bersani, la premier fa del vittimismo sullo stile di Trump. Ricciardi del Movimento 5 Stelle parla addirittura di “ricatto perpetuato da uno stupratore ai danni del Governo”.
Il centrodestra replica con Gasparri che parla invece di un contenzioso che Lo Voi, il giudice della Corte d’Appello di Roma che ha inviato l’informativa, avrebbe sulla questione dei voli di Stato. in base a questo contenzioso, il giudice si sarebbe dovuto astenere. Infine Tajani che spiega che non sarà lui a riferire in Parlamento: “Sulla vicenda Almasri io non c’entro nulla”, dice il leader di Forza Italia.
Ecco le voci dal palazzo della politica:
“È una vergogna. Meloni riferisca in Parlamento, si fa vedere solo sui social: la smettano di scappare. Devono spiegare la scelta politica di liberare Almasri e riportarlo a casa” (Elly Schlein, Partito democratico)
“Giorgia Meloni è passata alla fase due del vittimismo, verso il modello Trump. Farsi nemici fantoccio, scagliargli contro smaccate bugie e rivolgere l’occhio torvo alla telecamera” (Pier Luigi Bersani, Partito democratico)
“È gravemente inopportuno che la presidente della commissione Giustizia del Senato sia anche l’avvocato difensore della premier, del ministro della Giustizia, del ministro dell’Interno e del sottosegretario che ha la delega ai servizi. Io stimo Bongiorno, ma è presidente della commissione Giustizia. Non ci sono incompatibilità formali, ma essere legale di Meloni, Nordio, Piantedosi e Mantovano lo ritengo una gravissima inopportunità per questa carica istituzionale” (Walter Verini, Partito democratico)
“La vicenda di Almasri ci dimostra che Meloni è sotto ricatto da parte di uno stupratore libico. Il governo fino a ora ha preso solo uno dei trafficanti di migranti che doveva inseguire su tutto il globo terracqueo, e che ha fatto? Lo ha rimandato a casa con un volo di Stato a spese degli italiani” (Riccardo Ricciardi, Movimento 5 Stelle)
“Per questo governo è tutto un complotto. Così tutti parlano delle polemiche e non del fatto vergognoso accaduto. È una strategia ben precisa. La realtà è che mi aspettavo un imbarazzo da ministri e dalla destra, ma evidentemente non è così. Quel Almasri è per loro uno importante e da tener buono, nonostante sia accusato di crimini gravissimi e orribili da un organismo internazionale la Cpi. Una Corte che tutti noi dovremmo preservare e proteggere perché metterla in discussione, e con lei il diritto internazionale, significa rassegnarsi all’idea che in questo mondo tutto è affidato alla legge del più forte” (Nicola Fratoianni, Alleanza Verdi e Sinistra)
“Il Parlamento non si riunisce ed è una cosa enorme, che sta passando sotto silenzio, perché il Governo non vuole riferire in Aula sulla vicenda del generale libico prima arrestato e poi riportato a casa con il volo di Stato. La Premier commenta questa vicenda sui social, negli eventi organizzati da Nicola Porro, con le veline ai giornalisti amici che si scaldano in sua difesa come ha fatto uno scatenato Bruno Vespa ieri davanti a milioni di italiani. Ma in Parlamento non vengono perché, ci hanno spiegato, c’è una indagine in corso e non possono parlarne” (Matteo Renzi, Italia Viva)
“Meloni dice che l’indagine contro di lei sul caso Almasri è un danno all’Italia, quindi colpa dei soliti magistrati nemici della Patria. Ma il danno all’immagine del nostro Paese lo ha causato lei, mostrando al mondo che l’Italia è sotto ricatto e complice di un criminale torturatore assassino e stupratore di bambini, al punto di violare il diritto internazionale per sottrarlo alla giustizia. Una visione delle cose propria di una mentalità malavitosa, per cui lo scandalo non è la malefatta, ma la sua denuncia pubblica” (Francesco Silvestri, Movimento 5 Stelle)
“Qualcuno andrà (in Parlamento a riferire ndr) la prossima settimana. Io no perché non c’entro nulla, Salvini ha detto che può andare, ma in realtà la questione non riguarda neanche lui” (Antonio Tajani, Forza Italia)
“Sono decenni che assistiamo all’uso politico della giustizia. Ieri ho letto che sulla vicenda Almasri c’era un contenzioso, che io ignoravo, riguardante l’aereo di Stato. Lo Voi infatti ha fatto ricorso al Presidente della Repubblica per chiarire se lui avesse diritto ad andare a casa sua il fine settimana a Palermo con il volo di Stato o meno. Il governo, con una motivazione, non lo ha concesso perché un volo da 13mila euro non era necessario. Lo Voi, quindi, guarda caso se la prende proprio con Mantovano e Piantedosi, che si occupano di questo tipo di attività. Lo Voi dovrebbe addirittura astenersi da questa vicenda perché ha fatto un ricorso contro di loro” (Maurizio Gasparri, Forza Italia).