Politica

L’EDICOLA, Il Corriere: “Dazi per tutti, lo schiaffo di Trump”. La Stampa: “Dazi Usa, cambia il mondo”. Il Fatto: “Riarmo: destre divise in tre e Pd unito sul Sì”

La principale notizia di oggi in apertura sui quotidiani è quella dell’annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di dazi del dieci per cento su tutte le importazioni di merci e dazi reciproci più alti per alcuni Paesi, oltre a quelli già previsti del 25 per cento sulle importazioni di auto. “Dazi Usa, cambia il mondo”, titola La Stampa. “Dazi per tutti, lo schiaffo di Trump”, è l’apertura del Corriere della Sera. “Riarmo: destre divise in tre e Pd unito sul Sì”, è invece la prima pagina del Fatto Quotidiano.

Ecco la rassegna stampa di oggi:

“Dazi per tutti, lo schiaffo di Trump” (Il Corriere della Sera).

“Le dannose barriere”. L’editoriale di Daniele Manca: “Ha mantenuto la promessa Donald Trump: ha deciso di alzare barriere tariffarie, tasse su tutti i prodotti importati negli Usa dal mondo. Ha mostrato una tabella con in testa i suoi due principali partner commerciali, Cina e Unione europea con accanto la cifra dei dazi imposti: 34% per Pechino, 20% per Bruxelles. Una manovra che è destinata a riconfigurare l’intero commercio mondiale. E che avrà conseguenze pesanti per tutti gli Stati coinvolti. A cominciare dall’Europa”.

“Dazi, la stangata di Trump” (La Repubblica).

L’intervista a Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura: “Da Paese esportatore i dazi ci preoccupano, il 20% è un dato importante ma aspettiamo di capire esattamente quali saranno gli effetti delle scelte dell’amministrazione americana. Ora dobbiamo evitare una guerra commerciale che non è utile a nessuno. Il nostro obiettivo è collaborare con l’Unione europea e con i nostri alleati occidentali e strategici, come gli Usa, per trovare soluzioni che tutelino l’interesse nazionale italiano, europeo e americano. Non giudico quindi il modo di trattare, mi auguro che la presidente della Commissione europea, in collaborazione con gli stati nazionali, si muova per raggiungere un accordo diplomatico a vantaggio di tutti”.

“Trump: dazi del 20% alla Ue” (Il Messaggero).

“L’illusione della forza e la giusta risposta”. L’editoriale di Paolo Pombeni: “Una valutazione ragionata degli effetti della politica tariffaria annunciata da Trump è ancora in fieri: non solo perché si dovranno esaminare tutti i risvolti di una politica che fino a ieri era fatta più che altro di annunci (alluminio e acciaio a parte), mentre da oggi assume una configurazione se non chiara, almeno analizzabile”.

L’intervista al leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte: “Ci stanno imponendo un piano di riarmo da 800 miliardi di euro, senza nemmeno la possibilità di votarlo, un piano che toglie risorse alla sanità, alla scuola, alle nostre imprese in sofferenza: ora più che mai è cruciale scendere in piazza e dire no.  Quella di sabato sarà una manifestazione chiara e senza ambiguità, aperta a tutti i partiti e ai cittadini che insieme a noi vogliono dire no a questo Piano di riarmo. Ci saranno tante associazioni, le adesioni stanno crescendo di ora in ora”.

“Dazi Usa, cambia il mondo” (La Stampa).

L’intervista a Carlo Fidanza, capo delegazione di FdI all’Europarlamento: “Sul tema dei dazi “per noi ha pieno sostegno il commissario Ue Sefcovic, che sta negoziando con Washington. FdI non ha mai voluto stringere solo accordi bilaterali. In ogni caso sono i trattati europei a stabilire che le trattative sui dazi deve portarle avanti l’Ue, non possono farlo i singoli Stati membri. L’Ue deve evitare di gravare sulle spalle degli agricoltori con normative penalizzanti in chiave Green deal, piene di burocrazia e di vincoli. Così facendo già costringe il settore agricolo a pagare dei dazi interni più pesanti di quelli di Trump. Per questo chiediamo una proposta di revisione completa di quelle norme”.

L’intervista al leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, riguardo alla manifestazione di sabato in cui il M5S scenderà in piazza
contro il riarmo: “Conte ci ha invitato e andremo. Condividiamo gli elementi di fondo di questa manifestazione, su molte di queste questioni abbiamo le stesse posizioni e quindi non abbiamo difficoltà a esserci. La costruzione dell’alternativa alla destra è basata sull’alleanza Pd-M5s-Avs, la responsabilità ricade su queste tre forze politiche, perché ci sono larghe convergenze tra noi sul no al riarmo e su molto altro, e in una piazza si può andare o meno, non è un programma di governo”.

“Trump: dazi reciproci, 20% all’Europa” (Il Sole 24 Ore).

“Riarmo: destre divise in tre e Pd unito sul Sì” (Il Fatto Quotidiano).

“Partito guerrocratico”. L’editoriale di Marco Travaglio: “Dopo tanti pareggi, ieri il Pd ha vinto la gara di bellicismo con le destre. Tutti gli eurodeputati dem presenti (i 17 iscritti, esclusi gli indipendenti Strada e Tarquinio) hanno votato Sì alla relazione che precipita l’Europa in stato di guerra. Come loro, fra gli italiani, si sono espressi solo i forzisti”.

“Dazi, la stangata di Trump” (Il Giornale).

“Diserzione di massa dagli eurobalilla” (La Verità).

“La verità sui dazi di Trump” (Libero).

“La crisi isterica è un autogol”. L’editoriale di Mario Sechi: “Pronti via: Trump ha inaugurato il “Liberation day” dei dazi e l’Unione europea è piombata in piena crisi isterica. La reazione delle cancellerie del Vecchio Continente è infantile e fuori dalla realtà, perché basta conoscere addizioni e sottrazioni per capire che il presidente degli Stati Uniti sta provando a riequilibrare una bilancia commerciale sfavorevole. La globalizzazione ha finito per mangiare i suoi figli, ha decimato la Fabbrica America e per questo Trump ieri parlava di “lavoro” e “fabbrica”, parole che evocano la fatica, la creatività, l’essere umano”.

“Guerra dei dazi, tutti contro Trump. Sul Pil e aziende Meloni ora ha paura” (Domani).

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Giuseppe Avico