L'EDICOLA, Repubblica: "Trump contro l'Europa". Il Corriere: "Trump sulla Ue: nata per truffarci". Libero: "Gaza Park terrorizza la sinistra" - Blitz Quotidiano
La principale notizia di oggi in apertura sui quotidiani è quella relativa all’annuncio del presidente degli Stati Uniti Trump di voler introdurre dazi del 25% sulle importazioni dall’Unione Europea. “Trump contro l’Europa”, è l’apertura di Repubblica. “Trump sulla Ue: nata per truffarci”, titola Il Corriere della Sera”. “Gaza Park terrorizza la sinistra”, è invece la prima pagina di Libero.
Ecco la rassegna stampa di oggi:
“Trump contro l’Europa” (La Repubblica).
“Coltivare la pace in tempo di guerra”. L’editoriale di Michele Ainis: “Dovremo avere un ruolo d’apripista nella ricerca di soluzioni negoziali. Non sempre questa lezione viene messa a frutto dai nostri governanti”.
L’intervista alla capogruppo di AfD Beatrix von Storch: “Ci etichettano sempre come nazisti: trovo che ciò minimizzi l’Olocausto in modo intollerabile. È inaccettabile. Il randello del nazismo ormai non fa più male. Ed è definitivamente depotenziato perché è usato contro un partito che ha 10 milioni di elettori. In prospettiva non si può più ignorare un partito che ha il 20% dei voti. Il divario tra Cdu/Csu e AfD si sta riducendo. Non manca molto e li supereremo”.
“Soldati a Kiev, rissa europea” (La Stampa).
L’intervista al procuratrice generale a Torino Lucia Musti: “Stiamo subendo un attacco gravissimo ancora peggio che negli anni del terrorismo e delle stragi mafiose, ma per colpire noi minano i diritti dei cittadini. Questa non è la riforma della giustizia ma contro la magistratura, più esattamente contro i diritti dei cittadini nei confronti dei quali è liberticida, è contro il servizio giustizia costituzionalmente garantito”.
L’intervista al deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo: “Mi aspetterei dal mio partito lo stesso trattamento che ha riservato a tanti altri. Dico solo che io sono stato leale e che mi aspetto la stessa lealtà. Soprattutto vorrei le stesse garanzie che tutti gli altri ricevono in un procedimento, che sia in tribunale o davanti ai probiviri del partito. Sto affrontando tutto con calma olimpica, ma contro di me vedo troppi veleni, troppe fantasie”.
“Trump sulla Ue: nata per truffarci” (Il Corriere della Sera).
“Il ritorno di Londra”. L’editoriale di Danilo Taino: “Dimentichiamo la Brexit. Il Regno Unito sta tornando e l’Unione europea ha messo da parte la voglia di fare pagare a Londra la rottura del 2016. Naturalmente, non si tratta del rientro britannico nei palazzi di Bruxelles. Non sarà nemmeno amore. Ma forse si tratta di un più solido pragmatismo a cui Donald Trump costringe le due sponde della Manica”.
L’intervista al sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago: “È prematuro parlarne, al tavolo negoziale non si è ancora arrivati all’accordo sul cessate il fuoco. Per inviarli in Ucraina serve un mandato dell’Onu, è così che hanno senso le missioni di peacekeeping, come ad esempio quella di Unifil”, sottolinea Perego di Cremnago, secondo cui mandare truppe in una cornice europea “non garantirebbe la sicurezza e la stabilità nell’area. Una simile missione non può essere circoscritta nei confini dell’Europa, l’egida delle Nazioni Unite è indispensabile”.
“Trump alla Ue: dazi del 25% su auto e altro. ‘L’Europa formata per fregare gli Usa’” (Il Sole 24 Ore).
“Trump choc: dazi al 25% all’Europa” (Il Giornale).
“Trump anti-Ue: ora i dazi. E l’Unione frena sul green” (Il Messaggero).
“Il ritorno di Londra a fianco dei 27”. L’editoriale di Romano Prodi: “Come spesso capita nei paesi democratici, i risultati elettorali e le loro conseguenze possono andare in direzioni diverse. In Germania le urne hanno decretato un progresso dell’estrema destra, con un risultato non certo entusiasmante per i due partiti tradizionali che hanno a lungo governato il paese. I socialisti hanno infatti toccato il loro minimo storico e i popolari, pur avendo vinto, lo hanno sfiorato. Eppure saranno loro a formare il nuovo governo, senza bisogno dell’appoggio di altri partiti. La Germania sarà quindi governata dalla coalizione più omogenea possibile e con il governo più solido e più filo-europeo possibile”.
“Miniere forti” (Il Manifesto).
“Trump scarica Ue e Kiev. L’Ue pensa ad armi e soldati” (Il Fatto Quotidiano).
“La gabbia dei matti”. L’editoriale di Marco Travaglio: “Geniale l’idea europea di offrire truppe di pace per l’Ucraina mentre non c’è neppure una tregua e contemporaneamente continuare a spedirvi armi che le milizie più ostili alla pace useranno per attaccare le truppe di peacekeeping e continuare la guerra. Strepitosa l’idea di seguitare a dissanguare e indebitare l’Europa con un Pnrr militare…”.
“Achtung, la Ue si fa la milizia privata” (La Verità).
“Gaza Park terrorizza la sinistra” (Libero).
“Perché Roma deve opporsi a Parigi e Londra”. L’editoriale di Mario Sechi: “Donald Trump sta inondando il terreno, alcune delle sue iniziative sono destinate a evaporare, altre daranno vita a fatti inediti, un nuovo scenario. L’isteria con cui l’Europa reagisce alle iniziative della Casa Bianca è solo una perdita di energia e concentrazione: sui dazi l’Unione europea ha un problema con l’America e con se stessa (si chiama Iva), dunque bisogna andare al tavolo con Trump avendo in mente una proposta e non il piagnisteo, perché le lacrime si verseranno quando la dogana americana comincerà a presentare il conto alle aziende europee, bisogna prepararsi seriamente, non lanciare tragicomici allarmi democratici contro i saluti romani Made in America”.
“Kiev, il ricatto di Trump a Zelensky. Crosetto e Salvini attaccano l’Europa” (Domani).