
Meloni: "Insultata dalla sinistra su Ventotene". Poi critica Scalfari: "Negli editoriali difendeva l’oligarchia" (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Nessun insulto alla storia, all’Europa o al Manifesto di Ventotene. Giorgia Meloni respinge le accuse e passa al contrattacco dopo le polemiche nate in Aula. “Ad essere insultata alla Camera, da una sinistra che mostra un’anima illiberale e nostalgica, sono stata io: sono rimasta sconvolta”. La premier ha scelto di intervenire direttamente da Bruxelles, a margine del vertice dei 27, parlando prima della conclusione del summit per dare peso alla sua posizione. La sua linea resta ferma e decisa, senza arretramenti, consapevole che il caso continuerà ad alimentare il dibattito politico.
Il sostegno di FdI e la cena tra applausi
La tensione nata dalle dichiarazioni della premier ha accompagnato il suo viaggio a Bruxelles, dove la discussione su Ventotene ha oscurato persino i temi del vertice. Prima dell’incontro con gli altri leader europei, Meloni ha organizzato una cena informale in un hotel della capitale belga, insieme agli eurodeputati di Fratelli d’Italia e ai ministri Francesco Lollobrigida e Tommaso Foti. L’evento, segnato da un clima disteso con selfie e sorrisi, è stato anche l’occasione per ribadire il sostegno alla premier. Secondo alcune fonti, i presenti avrebbero dedicato a Meloni una standing ovation, ritenendo le sue parole su Ventotene una “geniale” mossa politica nei confronti dell’opposizione. Tra i commensali c’è stato persino chi ha ironizzato, paragonando l’episodio ai celebri “92 minuti di applausi” di Fantozzi riferiti alla Corazzata Potemkin.

Palazzo Chigi smentisce la strategia mediatica
Nonostante le ricostruzioni della serata, fonti di Palazzo Chigi hanno smentito categoricamente che la premier abbia definito la sua citazione del Manifesto di Ventotene “una trappola” per l’opposizione o “una mossa mediatica” in grado di mettere in difficoltà la sinistra. Tuttavia, un dato è certo: il dibattito politico si è spostato su Ventotene, lasciando in secondo piano i dossier cruciali del vertice europeo. Il tema continua a essere al centro dell’attenzione, dimostrando che la questione è tutt’altro che chiusa.
Meloni e la visione europea
Nel suo intervento, Meloni ha lanciato una provocazione diretta alla sinistra italiana: “Ricordo straordinari editoriali di Eugenio Scalfari dove insegnava che l’unica forma di democrazia è l’oligarchia, è un concetto che non condivido. Chiedo alla sinistra quale messaggio vuole dare distribuendo oggi quel testo”. Una dichiarazione che tocca uno dei riferimenti ideologici della sinistra liberale italiana e si inserisce nel più ampio confronto sul Manifesto di Ventotene.