La procuratrice Lucia Musti (Foto Ansa)
Intervistata dalla Stampa, a procuratrice generale a Torino Lucia Musti parlando della riforma della giustizia dice che “stiamo subendo un attacco gravissimo ancora peggio che negli anni del terrorismo e delle stragi mafiose, ma per colpire noi minano i diritti dei cittadini. Questa non è la riforma della giustizia ma contro la magistratura, più esattamente contro i diritti dei cittadini nei confronti dei quali è liberticida, è contro il servizio giustizia costituzionalmente garantito”.
“Che non mi si dica che è una riforma a costo zero – afferma Musti – Queste modifiche hanno un costo rilevante: ci sarà il doppio Consiglio, l’Alta Corte, due concorsi. Sappiamo quanto costa un concorso pubblico? Il tema è che nel frattempo non si bandiscono concorsi per figure di personale da 30 anni (penso agli autisti: è finalmente in atto il concorso). Gli amministrativi e la polizia giudiziaria sono sotto organico”. Per questo, afferma la pg, “fare una riforma che non migliora la giustizia, penalizza i cittadini e ha pure dei costi, non è accettabile”. Musti non aderirà allo sciopero di oggi: “No, ma soltanto in quanto apicale, cioè dirigente di un ufficio importante distrettuale e mi risulta che parimenti faranno altri miei colleghi Procuratori generali e della Repubblica. Starò al mio posto, ho ritirato la mia coccarda e andrò in assemblea”.