
Allarme tra gli esperti:possibile nuova pandemia - blitzquotidiano.it
Una nuova pandemia potrebbe essere in agguato: sarebbe alquanto simile al Covid-19, è allarme tra gli esperti.
Negli ultimi mesi, la salute pubblica globale ha ricevuto un nuovo campanello d’allarme riguardo al virus dell’aviaria H5N1, uno dei ceppi più temuti di influenza aviare. Richard Pebody, direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’UK Health Security Agency (UKHSA), ha recentemente sottolineato la potenziale gravità della situazione, paragonando il rischio di un’emergenza globale causata da questo virus a quella generata dalla pandemia di Covid-19. Durante un evento tenutosi a Manchester, Pebody ha esposto le sue preoccupazioni riguardo all’evoluzione del virus e alla sua capacità di saltare da specie animali a esseri umani.
Un evento inedito: l’H5N1 segnalato nelle pecore
La situazione è ulteriormente complicata dalla recente segnalazione nel Regno Unito del primo caso di pecora risultata positiva all’H5N1. Questo evento è senza precedenti e accende i riflettori sulla possibilità di un salto di specie, un fenomeno che ha già dimostrato di avere conseguenze devastanti in passato. Infatti, il virus dell’aviaria ha già causato focolai significativi tra gli uccelli e ha infettato sporadicamente gli esseri umani, ma la sua capacità di adattarsi e infettare specie diverse è motivo di grande preoccupazione per gli esperti.
Pebody ha spiegato che negli ultimi tre o quattro anni, il virus H5N1 ha subito mutazioni significative, rendendolo più adatto a infettare diverse specie animali. La situazione è monitorata attentamente da parte delle autorità sanitarie britanniche, che collaborano con veterinari per prevenire una possibile emergenza sanitaria umana. “Stiamo lavorando a stretto contatto con i colleghi della salute animale per garantire che il settore della salute pubblica sia adeguatamente protetto”, ha affermato Pebody.

Parallelamente all’allerta sull’H5N1, l’UKHSA ha pubblicato una lista di 24 virus potenzialmente responsabili della prossima ‘Malattia X’, un termine coniato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per descrivere una futura pandemia di origine ignota. Tra i virus più preoccupanti figurano non solo l’influenza aviaria H5N1, ma anche una variante del morbillo considerata dagli esperti “considerevolmente più pericolosa del Covid”, e alcuni membri della famiglia dei Picornavirus, noti per essere responsabili di condizioni gravi come la mielite flaccida acuta (AFM).
Altri virus in questa lista comprendono i Paramyxovirus, che includono malattie come il morbillo e la parotite, e il virus Nipah, noto per la sua letalità. I coronavirus, tra cui quelli causanti il Covid-19 e il MERS, continuano a rappresentare una minaccia significativa, avendo già causato oltre 900 morti, principalmente in Medio Oriente. La lista evidenzia l’importanza di un monitoraggio costante e di misure preventive per affrontare queste potenziali minacce.
L’emergenza dei batteri resistenti agli antibiotici
Oltre ai virus, gli esperti hanno lanciato un allarme riguardo ai batteri resistenti agli antibiotici, una problematica in crescita che potrebbe anch’essa contribuire a una futura ‘Malattia X’. La resistenza agli antibiotici rappresenta una delle maggiori sfide della medicina moderna, minacciando i progressi ottenuti nella cura di infezioni comuni e complicando le procedure chirurgiche e le terapie oncologiche. La consapevolezza di queste problematiche è fondamentale per garantire un sistema sanitario resiliente e in grado di affrontare emergenze sanitarie.
Con l’aumento della globalizzazione e il continuo cambiamento climatico, il rischio di pandemie emergenti come quella causata dal virus H5N1 è in aumento. Gli esperti avvertono che la capacità dei virus zoonotici di adattarsi e diffondersi tra le specie animali e l’uomo non deve essere sottovalutata. La necessità di un rafforzamento globale dei sistemi di prevenzione pandemica è più urgente che mai, richiedendo una collaborazione internazionale per monitorare e rispondere a queste minacce emergenti.