
Mattia Furlani (Foto Ansa)
Con due ori e un argento l’Italia ha chiuso domenica sera a Nanchino (Cina) i Mondiali di Atletica Indoor. Bilancio record. Mai l’Italia è stata così vincente nella storia di questa competizione (biennale) fondata nel 1985; prima edizione a Parigi. Un appuntamento importante rinviato due volte per Covid. Cinque anni dopo è toccato all’ex capitale dell’Impero cinese ospitare l’evento sportivo più atteso della stagione. Dal 21 al23 marzo i migliori atleti del pianeta si sono sfidati. Ne è uscito uno spettacolo grandioso con 576 atleti dei 127 Paesi membri della World Atletic (IAAF). Gli Stati Uniti hanno dominato il medagliere facendo incetta di medaglie ma l’Italia col suo bottino si è piazzata al quinto posto alle spalle di USA, Norvegia, Etiopia e Gran Bretagna. Battuto il record di Barcellona 1995 quando l’Italia si era piazzata al sesto posto.
I dieci finalisti azzurri
Oltre ai tre podi (Furlani, Diaz e Dosso ) ci sono stati due quarti posti, più un sesto, due settimi e due ottavi. E per la prima volta nella storia l’Italia ha vinto 2 ori nella stessa edizione dei mondiali indoor. Un’altro tassello della fantastica avventura iniziata 4 anni fa. Riscattata la prova opaca degli Euro Indoor. Fantastici il baby d’oro Furlani nel lungo, il cubano naturalizzato italiano Diaz, due ori storici; e poi l’argento della Dosso nei 60 metri.
La soddisfazione del presidente Mei
Stefano Mei, ligure di La Spezia, ex mezzofondista di livello internazionale, presidente della Fidal dal 2023, tocca il cielo con un dito: “Sì, questo è stato il miglior risultato di sempre ai mondiali indoor. Siamo più che contenti visto che l’atletica è uno sport straordinariamente difficile con più di 200 nazioni in gara. E poi non ci dimentichiamo che qui, in Cina, mancavano i nostri campioni olimpici ed anche Nadia Battocletti. Ogni volta i ragazzi ci sorprendono, migliorano i ricordi e sfatano i tabù come quello del titolo iridato del lungo maschile. Furlani se la meritava la medaglia d’oro, dopo l’argento agli Europei Indoor sfiorato. Mattia e’ un predestinato destinato. Nel triplo Endy Diaz ha vinto con ampio margine mentre Zaynab Dosso, in finale e’ partita meno bene del solito ma non possiamo lamentarci di un secondo posto mondiale”.
La gioia del DT Antonio Torre
Il direttore pugliese di Manfredonia, docente universitario, commenta raggiante: “Ci confermiamo nella élite mondiale oltre ad essere una Nazione di riferimento in Europa. Ormai indossiamo gli abiti di una atletica che sa essere tra le migliori al mondo e dobbiamo continuare a tenerceli saldamente cuciti con determinazione, senza dare nulla per scontato”. Resta straordinaria anche per il tecnico l’impresa di Mattia Furlani, 20 anni da poco compiuti, romano, che si è preso lo scettro di campione del mondo indoor di salto in lungo con un balzo di 8.30 metri ad una velocità di entrata di 38.30km/h. Fenomeno.