
Ginnastica ritmica, le Farfalle umiliate non volano più. Sabato forfait alla Coppa del Mondo di Sofia (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Le Farfalle non volano più. La Nazionale italiana di ginnastica ritmica non parteciperà, sabato prossimo, alla prima prova di Coppa del Mondo a Sofia (Bulgaria) e nemmeno a quelle di Baku (Azerbaigian) e Tashkent (Uzbekistan).
Peccato. L’anno scorso le azzurre hanno hanno fatto incetta di medaglie: 5 ori, 11 argenti e 5 bronzi, antipasto dello storico bronzo olimpico di Parigi. In poche parole: è la fine di un’era. Un tramonto doloroso e inaspettato, ma comprensibile.
Un forfait che sa di ammutinamento anche se la Federazione si è affrettata a dire che è solo “una pausa di riflessione”. La decisione è stata presa martedì nel quartier generale di Desio a seguito di un test disastroso che ha convinto le allenatrici pro tempore – Russo, Carnali, Roudaia, Aliprandi, Romagna – a non mandare allo sbaraglio 8 giovanissime azzurre (17-19 anni) a totale digiuno di esperienza internazionale.

Nella decisione ha pesato l’ammutinamento delle veterane Centofanti, Paris e Mogiurean, il trio di fedelissime della Ct Emanuela Maccarani, licenziata in tronco sabato scorso. È la conseguenza di una situazione surreale fra guerre di potere, intercettazioni sessiste e veleni su presunti maltrattamenti.
Tutte cose definite “falsità” da Sofia Raffaelli, la stella di Fabriano, individualista della Nazionale, bronzo a Parigi 2024. La stella di Fabriano ci sarà a Sofia; nelle ultime ore ha ricevuto la vicinanza del presidente Andrea Facci che ha fatto visita alla palestra marchigiana dove si allena la Raffaelli sotto la guida di Claudia Mancinelli.
Una squadra da ricostruire
È scontato: il futuro della ritmica azzurra è tutto da ricostruire considerando che non c’è nessuna candidatura concreta al ruolo di allenatrice nazionale che Maccarani ricopriva da 30 anni.
La Federazione vorrebbe che le Farfalle tornassero in Coppa in Portogallo a maggio dopo aver perfezionato una nuova serie di esercizi prima degli europei di Baku di giugno. Per ora in Bulgaria ci sarà solo Sofia Raffaelli nell’individuale.
Nel frattempo il presidente Facci, a dispetto della diffusione delle intercettazioni a sfondo sessista in una telefonata con l’ex presidente Tecchi, ha incassato il totale supporto dei consiglieri federali.
Le tappe del volo spezzato
Tutto è cominciato il 30 ottobre 2022 quando le ex farfalle Nina Corradini e Anna Basta hanno denunciato maltrattamenti avvenuti presso l’Accademia di Desio. Un mese dopo sono state indagate la direttrice tecnica Emanuela Maccarani e la sua assistente Olga Tishina.
Il 29 settembre 2023 c’è stato il processo sportivo: ammonizione per Maccarani, assoluzione per Tishina. Ma il processo è da rifare. Il 13 agosto 2924 la Procura di Monza ha chiesto l’archiviazione per le due indagate, ma il 10 marzo 2025 il GIP ha ordinato l’imputazione coatta della Maccarani per maltrattamenti stralciando la posizione di Olga.
Pochi giorni dopo, il 26 marzo, Emanuela Maccarani è stata licenziata in tronco dal nuovo Consiglio Federale dopo 30 anni da allenatrice delle mitiche Farfalle e 70 medaglie.