
Stangata Sinner, addio al numero 1: l'annuncio sconvolge (Screen Youtube Tie Break) - Blitzquotidiano.it
Per Jannik Sinner, la strada che porta alla conferma del numero uno diventa più impervia: il sorpasso può esserci a breve
Quarantasette settimane da numero uno e non è ancora finita. Jannik Sinner si è preso lo scettro di re del tennis mondiale e non ha alcuna intenzione di passare la mano. Sembrava che i tre mesi di squalifica potessero rappresentare la fine per il campione altoatesino, invece i suoi rivali si sono auto eliminati.
Zverev e Alcaraz non sono stati in grado di reggere la pressione di favoriti e hanno inanellato una serie di sconfitte che li ha portati ad allontanarsi da un Sinner che da due mesi ormai non tocca una racchetta. Un esito non scontato, ma che dimostra la capacità e la forza del fuoriclasse italiano. Sinner tornerà a giocare a Roma agli inizi di maggio e il suo pubblico non aspetta altro che applaudirlo e tornare a vederlo trionfare. Per lui però si prospettano mesi complicati, perché oltre agli attuali avversari, ce ne sono altri pronti a prendersi la scena e il numero uno.
Se infatti Zverev e Alcaraz hanno dimostrato una mancanza di continuità non da numeri 1, due giovani talenti del tennis mondiale hanno dimostrato di avere le qualità per insidiare l’italiano. Mensik e Joao Fonseca sono il nuovo che avanza e c’è chi crede che presto irromperanno ai vertici del tennis, andando ad ostacolare proprio Sinner.
Sinner, Bertolucci avvisa: “Occhio a Mensik e Fonseca”
L’ex tennista italiano Paolo Bertolucci alla Gazzetta dello Sport mette in guardia Sinner proprio dai suoi giovani rivali.

Parte con Mensik che – secondo lui – “ha un gioco senza punti deboli in tutti i fondamentali partendo dal servizio. Ha eleganza, mano educata a rete, struttura atletica solida e una notevole forza. È un giocatore che ha tutto per arrivare presto in alto e rimanerci a lungo”.
Non è da meno Fonseca, anzi con il brasiliano Bertolucci spende parole ancora più dolci: “Ha una mano migliore di Sinner – le sue considerazioni – anche se non bastano pulizia dei gesti e potenza del braccio”. Per l’ex capitano dell’Italtennis, Fonseca devi migliorare mentalmente: “Servono anche Testa cuore e letture tattiche perfette nei momenti decisivi. In questo senso, le sceneggiate con il pubblico a Miami nella partita con De Minaur non mi sono affatto piaciute”. Insomma, non è ancora a livello di Sinner dal punto di vista mentale, ma lui come Mensik hanno tutto per arrivarci e diventare tra i rivali più accreditati di quello che ad oggi è il miglior tennista del mondo.